Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

Il Toro ha le vertigini
10/01/2018 08:35

Ieri una seduta piuttosto anonima, sia in Europa che in USA, dovrebbe aver raggiunto il massimo settimanale ed iniziato quella correzione che gli eccessi grafici del 2018 invocano come la più naturale delle cose.

Il condizionale è d’obbligo, perché supporre un comportamento logico da mercati che di logiche conoscono solo quella del rialzo infinito, è quasi temerario, come prevedere che il prossimo tweet di Trump sia gentile e positivo.

La seduta passata ha segnato l’ennesimo massimo storico da parte degli indici USA, che finora non hanno ancora vissuto una seduta del 2018 senza ritoccare il record precedente. Ma alle 20 è scattata una secca presa di beneficio che ha restituito quasi tutto il modesto rialzo accumulato nella prima parte della seduta ed evidenziato il possibile passaggio dello scettro direzionale dalle mani dei compratori a quelle dei venditori. La cautela è d’obbligo, ma oggi potrebbe essere, per l’indice SP500, la prima seduta dell’anno col segno negativo e senza record, avviando una correzione assolutamente fisiologica e salutare per ripulire il mercato da un po’ degli eccessi euforici che ha accumulato dallo scorso agosto.

Il 21 agosto partì infatti, l’attuale lunghissimo ed esaltante rally che in quasi 5 mesi ha realizzato un rialzo del 14% circa e non ha ancora effettuato alcuna correzione superiore ai due punti percentuali.

Se la dovesse fare ora non ci sarebbe assolutamente nulla di strano.

Anche l’azionario europeo ha percepito il possibile rallentamento americano ed ha vissuto la tipica seduta stile “vorrei ma non posso”. Vorrebbe scavalcare con decisione la resistenza di 3.620, che impedisce ad Eurostoxx50 di puntare ad attaccare il massimo del 2017 di 3.709. Ma non è riuscito a spiccare il salto ed ha finito la seduta a 3.622 punti (+0,23%), che è sopra la resistenza, ma troppo poco per essere un breakout convincente.

Il rischio pertanto, dato che poi Wall Street nel finale ha dato segni di possibile cedimento, è che oggi l’azionario europeo torni a scendere, falsificando così il debole segnale rialzista dato ieri.

Un indizio in tal senso viene anche dall’atteggiamento guardingo delle borse asiatiche, quasi tutte in negativo oggi, anche se in modo non drammatico.

Chi invece, stranamente, sembra essere abbastanza convinto a tornare sui massimi del 2017, è il nostro Ftse-Mib, che con un +0,7%, che lo pone al vertice della classifica di giornata delle borse europee, ha messo la marcia giusta ed ha raggiunto quota 23.000. Il massimo del 2017 di 23.133 è ormai molto vicino e, se il contesto generale non si deteriorerà troppo in fretta, potrebbe anche essere superato presto.

Molto dipende dalla galassia Agnelli, anche ieri artefice principale del balzo del nostro indice. Fiat Chrysler, dopo essere salita nel 2017 del 73%, nelle 6 sedute del 2018 ha aggiunto un ulteriore +23%, con tutte le sedute del 2018 fortemente positive (ieri +2%, ma intorno alle 14,30 faceva +7,5%).

Tutto ciò è dovuto a nessun fatto concreto, ma alle semplici congetture che Marchionne, prima di andarsene alla fine dell’anno, faccia qualche altra magia per creare valore per gli azionisti, trovando una grande fusione, oppure ripetendo il gioco di prestigio fatto con Ferrari nel 2016. Si vocifera di un possibile scorporo e quotazione di Jeep, da dare in parte agli azionisti come fece con Ferrari.

L’euforia ha messo nei prezzi della casa automobilistica, e negli altri del gruppo, forse molto più di quel che sia lecito attendersi, e lo ha fatto molto in fretta, come se le novità fossero imminenti. Quando si tornerà con i piedi per terra oppure arriverà qualche dichiarazione che raffreddi gli animi, potremmo assistere a vistose correzioni. Per la verità già la candela di ieri del titolo FCA ha già molte caratteristiche delle candele di esaurimento e potrebbe indicare che le prime prese di beneficio siano scattate al superamento dei 19 euro, da cui è partita la ritirata finale sotto i 18,50.

E’ ovvio che senza il gruppo Fiat l’impresa di battere il massimo del 2017 per il Ftse-Mib diventerebbe difficile.

____________________________________________________________________________________________________
BORSAPROF.IT s.a.s. di Pierluigi Gerbino & c. - P. Iva e C.F.: 02980970046
V. Torino 81 - 12048 Sommariva Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

Tempi duri per il fai-da-te in borsa? Forse e' l'ora di imparare un metodo!

A Scuola di Trading Online:  È il percorso in 4 giornate per imparare a fare il trading online. La prima giornata è gratis. Clicca qui per saperne di più

Primi Passi con Futures e Opzioni: Per comprendere ed imparare ad utilizzare nel tuo trading gli strumenti finanziari derivati. Clicca qui per saperne di più

Fare Trading con le Obbligazioni: Per entrare nel mondo delle obbligazioni ed utilizzarle per l’investimento ed il trading . Clicca qui per saperne di più

Riparte il Tour Formativo !! Ecco le date previste